Approvata la terza dose dei vaccini Covid-19

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L’Agenzia europea per i farmaci approva la terza dose dei vaccini Pfizer e Moderna

L’EMA (Agenzia Europea del farmaco) ha ufficialmente approvato la somministrazione della terza dose dei vaccini Pfizer e Moderna.

Per chi è prevista la terza dose del vaccino?

L’EMA ha approvato la somministrazione della terza dose dei due vaccini sia per le persone fragili sia per il resto della popolazione. Tuttavia, cambiano le modalità di somministrazione:

Per le persone fragili

Secondo quanto comunicato dall’Agenzia Europea del farmaco, la terza dose dei vaccini Pfizer e Moderna può essere somministrata alle persone con sistema immunitario compromesso solo se sono trascorsi almeno 28 giorni dalla seconda dose.

Per tutta la popolazione

Per quanto riguarda il resto della popolazione, l’Ema ha affermato che “le dosi di richiamo possono essere prese in considerazione almeno 6 mesi dopo la seconda dose per le persone di età pari o superiore a 18 anni”.

Cosa ha deciso l’Italia?

Tenendo conto del parere favorevole dell’Ema verso la somministrazione della terza dose del vaccino, saranno i singoli governi dei singoli Paesi Europei a decidere quali provvedimenti intraprendere nel proprio Stato. La decisione degli Stati dovrà basarsi sulle proprie condizioni locali, sul livello di diffusione del virus e la disponibilità di vaccini nel loro Paese.

In Italia, è iniziata a fine settembre la campagna vaccinale per la terza dose per i soggetti immunodepressi di tutte le età. In particolare per i soggetti:

  • con trapianto di organo solido in terapia immunosoppressiva
  • con trapianto di cellule staminali ematopoietiche (entro 2 anni dal trapianto o in terapia immunosoppressiva per malattia del trapianto contro l’ospite cronica); 
  • in attesa di trapianto d’organo;
  • in cura con terapie a base di cellule T esprimenti un Recettore Chimerico Antigenico (cellule CART); 
  • affetti da patologia oncologica o onco-ematologica in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure; 
  • affetti da immunodeficienze primitive, es. sindrome di DiGeorge, sindrome di Wiskott-Aldrich, immunodeficienza comune variabile etc.; 
  • affetti da immunodeficienze secondarie a trattamento farmacologico, es. terapia corticosteroidea ad alto dosaggio protratta nel tempo, farmaci immunosoppressori, farmaci biologici con rilevante impatto sulla funzionalità del sistema immunitario ecc.; 
  • in dialisi o affetti da insufficienza renale cronica grave; 
  • con pregressa splenectomia; 
  • affetti da sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) con conta dei linfociti T CD4+ < 200 cellule/µl o sulla base di giudizio clinico.

Per questa categoria di persone il vaccino può essere somministrato già a partire dal 28° giorno successivo alla seconda dose.

I prossimi step della campagna vaccinale in Italia

La prossima ‘tappa vaccinale’ è prevista:

  • per la fine di ottobre per i residenti nelle RSA che, di fatto, sono stati tra i primi a essere vaccinati, seguiti dagli over 80;
  • novembre-dicembre, toccherà agli operatori sanitari.

Il Green Pass subirà così un aggiornamento a 12 mesi. «La prospettiva verosimile è una terza dose per tutti ma non si sa quando» ha detto nei giorni scorsi il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri

Dove si farà la terza dose

Le vaccinazioni saranno effettuate negli hub vaccinali principali (consultare sito di Regione Lombardia) ma anche a livello degli ospedali, e presumibilmente anche presso i Medici di famiglia e le farmacie.