Anziani e diabete: come gestirlo al meglio

Il diabete è una malattia cronica in cui si manifesta un aumento degli zuccheri nel sangue (glicemia), e che l’organismo non è in grado di riportare alla normalità. Questa condizione può dipendere da una ridotta produzione di insulina, l’ormone secreto dal pancreas per utilizzare gli zuccheri e gli altri componenti del cibo e trasformarli in energia, oppure dalla ridotta capacità dell’organismo di utilizzare l’insulina. 
Le principali cause che riconducono al diabete sono i fattori ambientali quali sedentarietà, alimentazione scorretta e scarsa igiene che porta a infezioni al pancreas e fattori genetici (familiarità). 

Il diabete ha diverse tipologie: di tipo 1, 2 e gestazionale. 
Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune e ha un alto tasso di sviluppo nell’età infantile e adolescenziale, mentre il diabete di tipo 2 ha un incidenza maggiore con l’aumentare dell’età, pertanto più di 1 persona su 4 oltre i 75 anni è affetta da questa condizione. Il diabete gestazionale è invece una condizione spesso transitoria dovuta solo allo stato gestazionale. 

Soffermandoci solo sul diabete di tipo 2 che colpisce soprattutto uomini e donne dai 75 anni e oltre, è bene seguire una serie di semplici regole per evitare l’insorgenza di ulteriori complicanze, e dato che l’aspettativa di vita si è notevolmente alzata, occorre prestare assoluta attenzione alla gestione del diabete. 
La prima cosa a cui prestare massima attenzione è l’alimentazione che l’anziano segue, con pochi se non assenti acidi grassi saturi (grassi animali) e prevalenza di frutta e verdura. La seconda è l’attività fisica anche leggera, da esercitare almeno 20 minuti al giorno, e la terza e l’assunzione di farmaci ad hoc per la condizione fisica dell’anziano. 

Secondo le ricerche, un diabete mal controllato aumenta del 48% il rischio di demenza, l’ipoglicemia (nell’anziano intesa come valori inferiori a 70 mg/dl) può provocare cadute, fratture, aumenta il deficit cognitivo, il rischio cardiovascolare  e quello di essere ricoverati. 

Ma prestare attenzione all’alimentazione, all’attività fisica e ai farmaci non è sufficiente per assicurare all’anziano una buona salute. É infatti necessario educarlo ad auto-monitorarsi la glicemia e, se sufficientemente autonomo, ad assumere i farmaci prescritti dal medico per tenere sotto controllo il diabete. 
Oltre a consultare il proprio medico e avvisarlo di qualunque variazione sullo stato di salute, per avere maggiori informazioni su come gestire il diabete in una persona anziana, si può consultare il position paper congiunto su ‘Personalizzazione del trattamento dell’iperglicemia nell’anziano con diabete tipo 2’ cldella Società Italiana di Diabetologia (Sid) e della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg).

http://www.portalediabete.org/il-diabete-tipo-2/che-cosa-e-il-diabete-tipo-2/4100-gestire-il-diabete-nell-anziano-le-istruzioni-per-luso

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