Parlare con gli anziani: la psicologia geriatrica

geriatria
“Psicologia: scienza de’ sentimenti, delle passioni e del cuore umano” (Giacomo Leopardi)

Con il passare del tempo, parlare ed interloquire con i propri familiari anziani su questioni di salute e benessere può diventare più complicato. Le ragioni sono variabili in base al contesto sociale, all’età dell’anziano e alla condizione psicofisica in si trova.

A sostegno di questa condizione progressiva, la psicologia geriatrica interviene per aiutare gli anziani ad affrontare le malattie che li riguardano emotivamente e fisicamente. In particolare, questa branca della psicologia aiuta gli anziani a comprendere gli effetti psicologici che le malattie si trasportano.
Le problematiche solitamente affrontate sono: Alzheimer, demenza, Parkinson, glaucoma, artrite e diabete.

Ognuna di queste malattie citate, assieme a tutte le altre non citate hanno una componente psicologica e biologica e questo è il campo in cui la psicologia geriatrica diviene critica.
Prendendo ad esempio l’Alzheimer, la distruzione e la morte delle cellule nervose provocano disfunzioni a livello cognitivo, che si riversano inevitabilmete sulla sfera emotiva come problemi di mnemonici, cambiamenti di personalità e ulteriori difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane. Questo può far sì che gli anziani diventino completamente ignari di chi sono, dove sono, cosa accade intorno a loro e chi sono le persone che le circondano.
Per questa ragione, uno degli obiettivi della psicologia geriatrica è incorporare metodologie terapeutiche mirate all’interno del trattamento delle varie malattie.

Fra le principali metodologie terapeutiche si ricorda la psicoterapia, la terapia cognitiva-comportamentale, la terapia comportamentale-emotiva remota, e la terapia del rilassamento.
L’integrazione di queste tecniche nello studio delle varie malattie ha consentito di studiare le relazioni tra le componenti emotivo-cognitive.

Dal punto di vista clinico, oltre ai trattamenti sopra elencati, lo psicologo ha il compito di aiutare questi pazienti a comprendere i cambiamenti che notano. Le persone anziane possono infatti sviluppare depressione e ansia, ma in casi di malattia neurodegenerativa possono anche soffrire di alterazioni progressive dell’umore.

Lo psicologo geriatrico deve quindi prestare molta attenzione alle particolari esigenze fisiche, emotive e sociali dei pazienti più anziani, ricorrendo ad un approccio olistico che consenta di studiare l’organismo nella sua totalità, prendeno sempre in considerazione l’interdipendenza funzionale del corpo umano.

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