Smartphone per Anziani: Guida all’Acquisto 2020

Gruppo di anziani utilizza uno smartphone

Abbiamo deciso di regalare lo smartphone ai nostri genitori o ai nostri nonni, ma non è così facile prendere le decisione migliore sul modello da acquistare: come scegliere, quale scegliere? I cosiddetti ‘smartphone per anziani’ convengono davvero? Ecco che, al bisogno.

Nell’articolo che segue scopriremo innanzitutto le caratteristiche principali dei migliori smartphone per anziani, che ci aiuteranno a considerare gli aspetti più importanti per un’ottima decisione d’acquisto. Faremo riferimento ad alcuni link alle migliori classifiche dei blogger che hanno provato per noi alcuni dei telefoni più convenienti sul mercato per funzionalità e rapporto qualità-prezzo.

Il modello di smartphone che andremo ad acquistare dipende dal rapporto del nostro familiare anziano con la tecnologia, da quanto ha voglia di conoscere cose nuove che sfuggono del tutto alle sue abitudini, dalla sua soglia di concentrazione e anche dai suoi eventuali problemi fisici legati all’età. Per ogni tipo di esigenza e a seconda di quanto il futuro utente è “tech-friendly” (letteralmente, “amico della tecnologia”) bisognerà optare per un certo tipo di acquisto piuttosto che un altro. Per orientarci, prendiamo come linee guida le seguenti caratteristiche principali degli smartphone per anziani: vedremo nel dettaglio quali funzionalità offre il mercato per andare incontro agli utenti più avanti con gli anni.

Le caratteristiche degli smartphone per anziani

Cosa sono gli smartphone per anziani? Quali sono le caratteristiche che un telefono deve avere per rientrare in questa categoria? Andiamo a vederle insieme, una per una.

Schermo grande

Per essere “a prova di anziani”, soprattutto quando si comincia ad avere difficoltà visive, il telefono dovrà avere un display ampio che permetta di leggere bene e facilmente, impostare  i caratteri grandi (se non sono già impostati di default) e godersi così senza fatica uno scambio di messaggi su Whatsapp, le foto curiose inviate dai familiari, i video preferiti su youtube. Ricordiamoci che uno schermo grande significa inoltre una tastiera digitale più grande: per il nostro caro sarà più facile digitare i caratteri e non si innervosirà per la fatica di centrare il tasto giusto.

Luminosità

La scarsa luminosità può causare più problemi a persone di una certa età, specialmente quando si tratta di leggere lo schermo durante il giorno, sotto la luce del sole. Per evitare fastidi e frustrazione, è meglio far caso a questa specifica e assicurarsi che il modello di smartphone abbia uno schermo con valori di luminosità soddisfacente. Mostriamo sempre al nostro papà o mamma che facendo scorrere il dito dall’alto dello schermo verso il basso, si aprirà il menù a tendina del telefono con la scorciatoia per regolare la luminosità.

Livello audio: volume

Per andare incontro a quei familiari che non hanno più l’udito acuto della giovinezza, dobbiamo scegliere uno smartphone con un buon altoparlante, che offra un livello di volume massimo elevato. La suoneria delle chiamate, il trillo dei messaggi piuttosto che gli allarmi-sveglia, devono essere facilmente udibili dal nostro nonno o nonna. Facciamo dunque attenzione a questa specifica, confrontandoci direttamente con il nostro rivenditore di fiducia e guardando con attenzione le schede tecniche dei vari modelli. Oppure possiamo chiedere aiuto ai consigli dei blogger e confrontarci con le recensioni di chi ha già provato il modello di nostro interesse.

Tasti grandi

Molti utenti smartphone oggi potrebbero entrare nel Guinness dei Primati per la rapidità con cui digitano un messaggio di testo su Whatsapp, magari senza nemmeno guardare lo schermo; ma questo non succede mai -o quasi- per quanto riguarda i nostri genitori, che di solito trovano qualche difficoltà in più nell’utilizzo della tastiera digitale. La dimensione dei tasti virtuali dipende prima di tutto dalla grandezza dello schermo, ma può variare anche su schermi di pari dimensioni. Perciò, anche in questo caso, è necessario verificare attentamente e far provare al nostro caro l’esperienza di digitazione. Se vediamo che fa fatica, dobbiamo semplicemente assicurarci che nelle impostazioni del telefono ci sia l’opzione per ingrandire la tastiera virtuale. Non sappiamo come fare? Basta seguire le chiare indicazioni dell’articolo ‘Come Ingrandire la Tastiera’ di Salvatore Aranzulla. Se lo smartphone che stiamo provando offre soluzioni di ingrandimento adeguate alle esigenze del nostro familiare, possiamo includerlo fra le scelte possibili.

Tasti fisici

Persone di tutte le età si sono abituate ai tastini digitali dei telefoni di nuova generazione, ma qualcuno ancora no. Tra i nostri familiari più anziani c’è sempre chi trova che la dimensione dei tasti virtuali, nonostante la possibilità di ingrandimenti, sia sempre troppo piccola. Questo genera in loro un senso di scomodità e frustrazione. Se ci accorgiamo che la direzione della loro esperienza è questa, l’unica opzione potrebbe essere quella di regalar loro un telefono con tastiera fisica, cioè un cosiddetto telefono di vecchia generazione. Il classico cellulare con tastierino numerico garantirà ai nostri genitori la sensazione della corsa del tasto sotto i polpastrelli, rimuovendo l’ostacolo del touch-screen e della tastiera digitale. Per una lista comoda di telefoni per anziani con tasti fisici, date un’occhiata alla Guida di Aranzulla.

Il “contro” di questa scelta? L’esclusione dal mondo smart. Nessun accesso alla colorata e multimedialità degli scambi di selfie, vocali, videochiamate con figli e nipoti. Un prezzo sicuramente alto, certo, ma sarà talvolta l’unica scelta possibile per dotare il nostro caro di un mezzo di comunicazione portatile. La scelta di acquistare un telefono a tasti è consigliata se i nostri cari hanno provato con il giusto aiuto l’esperienza della tastiera digitale, ma si è rivelata una barriera insormontabile.

Anziani si scattano un selfie

Autonomia della batteria

Potrebbe rivelarsi inutile regalare ai nostri cari un telefono che abbia bisogno di essere ricaricato ogni giorno, col rischio di portare lo stress di una cosa in più da dover ricordare. Prima di acquistare, allora, informiamoci anche sulla durata della batteria: mediamente uno smartphone riesce a stare acceso continuativamente per un tempo che va dalle 9 alle 20 ore, ma alcune soluzioni recenti hanno esteso questo limite. Non ci resta che valutare, modello per modello, in base al nostro budget e al tipo di esperienza che vogliamo regalare al nostro caro. Se non siete pratici di questo tipo di ricerche, fate un salto sul recentissimo articolo di Androidworld, oppure prendetevi un po’ di tempo per leggere la guida di HDblog sui migliori smartphone per autonomia, comodamente suddivisa in fasce di prezzo dei modelli.

Tasto SOS 

Alcuni cellulari o smartphone per anziani sono dotati di un tasto SOS fisico. In che senso ‘fisico’? Nel senso che non è un tasto virtuale che appare sullo schermo, ma è un “bottone”, un pulsante vero e proprio, installato solitamente sulla parte posteriore del telefono. Se questo tasto viene premuto, il telefono fa partire automaticamente una o più chiamate a contatti preimpostati. La maggior parte dei modelli dotati di tasto SOS fisico rientrano nei “telefoni di vecchia generazione”: tastiera fisica, schermo piccolo. Regaliamo un telefonino di questo genere se siamo preoccupati per il nostro caro e abbiamo capito che non riuscirà mai a rapportarsi con la tecnologia smart. Altrimenti, restando all’interno del mondo smartphone e facendo semplicemente un giro sul nostro store di riferimento (Play Store o App Store), possiamo esplorare le numerose soluzioni che si trovano oggi per stargli vicino, dai geo-localizzatori per famiglia ai diari delle medicine, dall’assistente promemoria a vere e proprie app salvavita.

Base ricarica

Certo non di fondamentale importanza, ma soluzione che a qualcuno può tornare comoda: alcuni telefoni smartphone per anziani offrono in dotazione una base di ricarica che resta sempre collegata alla presa della corrente: il nostro caro non dovrà inserire e disinserire il cavetto, ma solo appoggiare il proprio telefonino sulla base ricarica, come fosse un classico telefono cord-less. Oltre che alla base ricarica esistono oggi modelli di smartphone con ricarica wireless, ma si va su fasce di prezzo elevate, quindi vi consigliamo questa scelta solo se il vostro familiare si dimostra davvero un provetto smartphone-user!

Localizzazione GPS

Il consiglio è semplice: acquistiamo un modello di smartphone che abbia un buon modulo di geo-localizzazione e cerchiamo di insegnare al nostro caro come utilizzare il navigatore, per esempio per fare una passeggiata in cerca di un nuovo parrucchiere, o di una pasticceria aperta. Grazie all’aiuto del GPS è anche possibile vegliare un po’ di più sui propri cari con l’aiuto di applicazioni salvavita con condivisione della posizione in tempo reale.

Abbiamo focalizzato l’attenzione sulle caratteristiche da tener presenti per regalare un telefono (smart o non smart che sia) ai nostri genitori o nonni. Pensiamo a quelle che li riguardano di più e faremo la scelta più adatta alle loro esigenze, ricordandoci che la primissima decisione da valutare è solo una: smartphone o telefonino di vecchia generazione?

Smart o non smart? Il Touch-screen

La scelta più importante da compiere quando decidiamo di regalare al nostro familiare anziano un cellulare. Se acquistiamo un telefono ‘di vecchia generazione’, un telefono a tasti, il nostro caro non potrà beneficiare di alcune funzionalità riservate al mondo degli smartphone. Per contro, se acquistiamo un telefono con touch-screen ma poi il nostro caro lo abbandona in un cassetto per sempre… non avremo concluso nulla. Cosa fare, dunque? Molto semplicemente: dobbiamo far interagire il nostro familiare con uno schermo touch-screen prima di effettuare la scelta del suo futuro telefono. Possiamo fare tutte le prove del caso, facendo “giocare” la nostra mamma o papà con il nostro smartphone, facendogli avviare una video-chiamata, facendogli scorrere la nostra rubrica o la nostra galleria di foto. In alcuni casi dovremo forse insistere un po’, perché ai suoi occhi le operazioni da fare e i termini che useremo potranno apparire complessi. Mentre effettuiamo queste prime prove, stiamo attenti a non chiedere troppo per poi spazientirci: la distanza fra la tecnologia e alcune generazioni e stili di vita potrebbe semplicemente essere troppo grande.

Se il nonno non interagisce con il touch-screen, non si mostra per nulla incuriosito, si innervosisce, la nostra scelta è già fatta: dobbiamo acquistare un telefono per anziani a tasti, escludendo l’ostacolo tecnologico del ‘tap su schermo’.

Se invece l’incontro fra nonni e touch-screen è un incontro tranquillo, piacevole, possiamo procedere all’acquisto di un modello che offra più funzionalità possibili, tutti gli spunti del caso per l’intrattenimento e i servizi. E vedremo che in questo caso i nostri cari saranno via via sempre più curiosi e disposti a confrontarsi col nuovo e impareranno in poco tempo, desiderosi di mettersi in gioco e davvero entusiasti, per esempio di poter parlare e vedere il proprio nipote in viaggio per lavoro dall’altra parte del mondo.

Volete qualche consiglio in più? Leggete l’articolo Regalare il primo smartphone ad un anziano.

Anziano in video-chiamata