Vaccino Covid per le categorie fragili: il nuovo Piano Vaccinale

vaccino covid
Vaccino Covid: via alla somministrazione alle persone fragili

Via al vaccino Covid per le categorie fragili. Grazie all’aumento delle dosi di vaccino disponibili in Italia, il Governo ha emanato un nuovo Piano Vaccinale aggiornando le categorie che necessitano il vaccino anti-Covid con priorità.

Cos’è il Piano Vaccinale?

Come ben sappiamo, l’attuale numero di vaccini Covid non è sufficiente per coprire nell’immediato tutta la popolazione italiana. Di conseguenza è necessario stilare un “piano vaccinale”. In tale piano, il Governo ha il compito di indicare quali sono le categorie di persone che per motivi di salute, anzianità e lavoro debbono ricevere il vaccino per prime. Queste categorie sono denominate “categorie prioritarie”.

Nella prima fase di vaccinazione le categorie prioritarie individuate del Governo italiano sono state: il personale sanitario, il personale e gli ospiti dei presidi residenziali per anziani over-80. Il nuovo Piano Vaccinale, emanato il 13 marzo, ha il compito di aumentare la platea di persone a cui spetta il vaccino anti-Covid.

Cosa prevede il nuovo piano vaccinale?

Il Piano strategico nazionale per la vaccinazione anti Covid-19 è stato aggiornato in data 13 marzo 2021. L’obiettivo di questo aggiornamento è quello di garantire l’immunità di gregge entro il mese di settembre. Infatti, le stime del numero di persone vaccinate sono state ricalcolate in positivo dal Governo, principalmente grazie a due motivi:

  • l’aumento previsto del numero di dosi;
  • la messa in commercio di diverse tipologie di vaccino.

Difatti, al momento sono tre i vaccini che hanno l’autorizzazione per essere commercializzati in Europa: Pfizer, AstraZeneca e Moderna. In particolare, l’EMA (European Medicines Agency) ha autorizzato il vaccino dell’azienda Pfizer-BioNTech in data 21/12/2020, quello dell’azienda Moderna in data 06/01/2021 e quello dell’azienda AstraZeneca in data 29/01/2021. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha poi approvato tutti e tre i vaccini. Nei prossimi mesi è prevista l’approvazione anche di un quarto vaccino, quello dell’azienda Johnson&Johnson.

Vediamo nel dettaglio quali sono gli obiettivi del Nuovo piano vaccinale.

Obiettivi del nuovo piano vaccinale

Potenziamento della rete vaccinale esistente con criterio di progressività. Le stime prevedono di passare da una capacità vaccinale di 170 mila somministrazioni medie giornaliere ad una di almeno 500 mila entro il mese di aprile. Dunque, per raggiungere l’immunità di gregge dell’80% entro settembre, le stime prevedono un tasso di vaccinazione giornaliera di 500mila somministrazioni.

Vi riportiamo, di seguito, il grafico che rappresenta le stime calcolate dal Governo all’interno del nuovo Piano Vaccinale.

Vaccino covid
Piano vaccinale del Governo – 13 marzo 2021

Vaccino Covid per le persone fragili

Tra gli obiettivi del nuovo Piano Vaccinale, per fortuna, rientra quello di vaccinare con priorità le persone fragili. Le categorie prioritarie della seconda fase di vaccinazione sono descritte con dettaglio all’interno del nuovo documento che contiene le raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-Covid.

Le categorie prioritarie nella seconda fase di vaccinazione

Le nuove categorie prioritarie sono essenzialmente quattro e sono individuate in base all’età e alle condizioni patologiche:

  • 1. Elevata fragilità;
  • 2: Persone di età compresa tra 70 e 79 anni;
  • 3: Persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni;
  • 4: Persone con comorbidità di età.

Per maggiore chiarezza analizziamo ogni singola categoria.

Categoria 1: persone fragili

Chi sono le persone fragili?

Le persone fragili, ovvero coloro che rientrano nella prima categoria dei soggetti da vaccinare, sono persone estremamente vulnerabili. Infatti, nel caso in cui tali soggetti contraessero il virus, le conseguenze potrebbero essere molto severe. Nel documento del Governo le persone con elevata fragilità sono descritte come “persone affette da condizioni che per danno d’organo preesistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di COVID-19”.

Persone estremamente vulnerabili: classificazione del Governo

I caregiver vengono vaccinati?

Dopo le numerose attese, finalmente la legge dà la possibilità di vaccinarsi anche ai caregiver. Infatti, il nuovo piano vaccinale estende la possibilità di vaccinazione anche ai familiari conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa in forma gratuita o a contratto. Purtroppo, nonostante sia stato fatto un passo avanti, esistono ancora molti limiti. Infatti, la legge precisa che il caregiver per potersi vaccinare deve convivere con il soggetto disabile. Questa condizione si scontra con quella che è la realtà del mondo dei caregiver in Italia. Infine, la legge prevede anche la vaccinazione per i conviventi delle persone con particolari condizioni immunologiche.

Vaccino Covid per i Caregiver

Categoria 2: persone di età compresa tra 70 e 79 anni

La seconda categoria di priorità è definita sulla base del criterio anagrafico. Infatti, l’età è uno dei fattori che aumenta il rischio di mortalità da Covid-19. Secondo sempre quanto riportato nel documento del Governo, in questa fascia di età il tasso di letalità di coloro che vengono a essere infettati risulta pari al 10%.

Categoria 3: Le persone di età compresa tra i 60 e i 69 anni

La terza categoria di priorità viene definita ancora sulla base del criterio anagrafico. In questa fascia di età il tasso di letalità di coloro che vengono a essere infettati risulta pari al 3%.

Categoria 4: Le persone con comorbidità di età di età <60 senza quella connotazione di gravità riportata per la fragilità

La quarta categoria si basa sempre sulle condizioni patologiche del soggetto. Questa categoria si riferisce alle persone affette da patologie o situazioni immunologiche tali da poter sviluppare forme severe di Covid-19. Il documento precisa che “In gran parte, le tipologie di patologie prese in considerazione sono le medesime assunte per le persone estremamente vulnerabili, ma il livello di gravità considerato è inferiore”.

Aree di patologia da considerare per la definizione delle persone con comorbidità
aree patologiche
Aree patologiche da considerare per la categoria 4

Le altre categorie

Infine, esistono delle categorie considerate prioritarie a prescindere della loro età e condizione fisiche. Infatti, tali categorie vengono considerate prioritarie in virtù del lavoro che svolgono. In questo gruppo rientrano:

vaccino-categorie-speciali

Ritardi nelle vaccinazioni

Come abbiamo visto, l’obiettivo del nuovo Piano Vaccinale è quello di raggiungere 500mila somministrazioni di vaccino al giorno. Tuttavia, rispetto a questa ipotesi, l’Italia è già indietro. Infatti, il nostro Paese ha un tasso di vaccinazione giornaliero sotto alle 200mila somministrazioni. Questi ritardi sono dovuti:

  • al blocco, del 15 marzo, da parte dell’EMA e dell’AIFA del vaccino AstraZeneca;
  • a ritardi nell’approvvigionamento del vaccino AstraZeneca dovuti da problemi logistici dell’azienda stessa. Infatti, il 18 marzo dovevano arrivare 134mila nuove fiale di vaccino che invece sono arrivate il 24 marzo.

Le persone fragili attendono ancora di essere vaccinate

Per rimediare ai ritardi nella somministrazione del vaccino alle categorie fragili e ai loro caregiver, l’attuale Governo Draghi ha annunciato di voler destinare le dosi dei vaccini Pfizer disponibili per il completamento della prima fase alle altre categorie prioritarie della seconda fase.

Quali potrebbero essere le conseguenze?

La decisione del Governo prevede di utilizzare le attuali dosi di vaccino Pfizer per le categorie fragili. Queste dosi, in un primo momento, invece, erano state accantonate per garantire la seconda dose del vaccino a tutti coloro che avevano già avuto la prima. Dunque, la scelta del Governo è una scelta coraggiosa. Infatti, qualora l’azienda americana non dovesse rispettare la consegna delle dosi promesse (cosa che ha già fatto in altre occasioni) verrebbe a crearsi un serio problema per coloro che devono ricevere la seconda dosa del vaccino.

I motivi dei ritardi sono causati anche dal piano logistico previsto dall’Italia

Oltre ai ritardi causati dalle aziende produttrici del vaccino Covid esistono altri motivi per cui l’Italia è molto indietro rispetto al suo piano vaccinale. Vediamo quali.

Il caos dei codici identificativi

Uno dei problemi nel ritardo della campagna vaccinale delle persone fragili riguarda i codici delle patologie. Infatti, ogni patologia cronica in Italia è identificata da un codice. Tuttavia, spesso questi codici variano da regione a regione. Dunque, il rischio in questo caso è che si venga a creare una situazione di disomogeneità territoriale: in cui ogni regione identifichi differentemente le categorie fragili. Per cui, molte associazioni di pazienti hanno già richiesto al Governo di porre soluzione a questo problema.

Un’unica piattaforma nazionale

Un altro dei problemi che ha causato e continua a causare ritardi nel piano vaccinale è la mancanza di un’unica piattaforma nazionale da cui poter effettuare la richiesta di vaccino. Infatti al momento ogni regione ha un sistema di prenotazione differente. In questo articolo, vengono riportare nel dettaglio le modalità di prenotazione previste per ogni Regione.

«Non è possibile avere 21 sistemi sanitari regionali che vanno in ordine sparso e che una piattaforma dedicata alla vaccinazione non abbia funzionato, considerato che ci sono mesi di lavoro dietro», ha messo in evidenza il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri. Il Ministro nella sua frase alludeva ai problemi che si sono registrati negli scorsi giorni in Lombardia, dove, a causa del malfunzionamento del sistema informatico Aria, i messaggi di convocazione alla vaccinazione non sono mai pervenuti ai destinatari. Questo errore ha impedito alle persone di vaccinarsi in quella giornata e, soprattutto, ha causato il deterioramento e quindi la perdita di alcune delle dosi di vaccino che erano state preparate per essere utilizzate in quella giornata.

Dati vaccinazioni in tempo reale

Per maggiori informazioni sulla campagna vaccinale puoi consultare la pagina dedicata sul sito del governo.

report vaccino covid
Report in tempo reale del piano vaccinale – aggiornato al 26 marzo 2021

Vaccini: le domande più frequenti

Per qualsiasi dubbio sui vaccini anti-Covid puoi leggere le risposte del Ministero della Salute alle domanda più frequenti dei cittadini.